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Gianluca Lorenzi

Gianluca Lorenzi, artista della fotografia

 

 

Gianluca Lorenzi è ampezzano DOC, appartenente ad una di quelle famiglie che abitano a Cortina da generazioni.

Studi scientifici, talento naturale per la matematica e per la fisica, iscrizione alla Facoltà di Ingegneria a Bologna, senza completare il corso fino alla laurea, con conseguente precoce coinvolgimento nell’azienda alberghiera di famiglia.

Una grande passione fin dall’adolescenza: la fotografia.

Gianluca non solo si impadronisce di tutti i segreti della tecnica fotografica, realizzando stupende vedute della Conca Ampezzana, con le Dolomiti riprese nelle varie ore del giorno, sotto le più svariate condizioni di luce, dalla luce del sorgere del sole, alla luce infocata che tinge al tramonto di rosso le cime delle montagne, con le montagne ritratte nelle varie stagioni dell’anno e nelle più diverse condizioni atmosferiche.

Oltre alle Dolomiti Gianluca ritrae gli animali , da lontano, col teleobiettivo, mentre sono immersi nel loro ambiente, la natura, liberi e ancora “selvaggi”, o almeno non ancora “contaminati” dal contatto con l’uomo.

Il cervo, lo stambecco e tanti altri animali di media taglia figurano tra i soggetti più volte ritratti, dopo lunghi e pazienti appostamenti.

Gianluca diventa così, oltre che un provetto fotografo, un naturalista, una specie di scienziato darwiniano, che impara a conoscere tutto sulla vita e le abitudini degli animali che vivono nella conca Ampezzana.

Arriva così per gradi alla sua “fase matura”, in cui le sue “fotografie” non sono più solo il prodotto tecnico di uno scatto su una macchina fotografica, ma diventano “altro”. 

Nascono così i “prodotti maturi” della sua arte, immagini in cui si fa fatica a pensare che siano state scattate con una macchina fotografica.

Si tratta dei becchi gialli dei pulcini del passero di montagna che aspettano di essere imboccati dalla mamma in mezzo alle rocce dolomitiche, degli occhi di una civetta che emerge con la testa tra le scorze di un albero, o di altri particolari di vita animale ritratti nel contesto naturale, quindi espressione di vita reale, ma che nel contempo sono in grado di evocare “significati altri” .

La luce del sole che sorge e tramonta, il giorno che comincia e finisce, la vita che nasce e muore: sono tanti i significati, le letture, i linguaggi che si possono intravedere nelle fotografie-opere d’arte di Gianluca Lorenzi.

Ma anche dal punto di vista più propriamente formale, le sue cose migliori sono quelle che sottolineano una monocromia di fondo, di colore ocra bruno grigiastro, con marezzature legate alle venature delle rocce piuttosto che alle piume degli uccelli o alla scorza degli alberi.